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Vaticano sotto shock: Papa Francesco lancia l’attacco finale all’Opus Dei!

Papa Francesco rivede gli incarichi dell'Opus Dei

Degratato l'Opus Dei: Papa Francesco ha deciso di attuare dei cambiamenti

Papa Francesco ha compiuto una mossa audace che sta scuotendo le fondamenta del Vaticano: ha deciso di limitare l’autonomia dell’Opus Dei, una delle organizzazioni più potenti all’interno della Chiesa cattolica. Questa decisione arriva dopo un anno in cui il Papa ha già impedito al prelato dell’Opus Dei di diventare vescovo e ha tagliato i legami diretti con il Pontefice. Ma cosa ha spinto il Papa a prendere questa drastica decisione?

La prima direttiva di Papa Francesco

Tutto è cominciato un anno fa, quando Papa Francesco ha emanato una lettera apostolica chiamata Ad charisma Tuentum, che ha ridotto il potere dell’Opus Dei e del suo prelato. Ma il Papa non si è fermato qui. Con un nuovo Motu proprio sulle prelature personali, ha portato avanti la sua missione di degradare l’organizzazione, equiparandola a una semplice associazione di sacerdoti. Questo colpo devastante ha colpito direttamente il prelato dell’Opus Dei, Fernando Ocáriz, che è stato privato della possibilità di diventare vescovo. Ora diventa un moderatore con alcune facoltà, ma il suo ruolo è stato notevolmente ridimensionato.

Ma non è tutto. Il Papa ha anche apportato cambiamenti riguardo alla partecipazione dei laici all’interno dell’Opus Dei. Sebbene abbiano ancora la possibilità di partecipare alle attività apostoliche, il testo sottolinea che i loro doveri e diritti saranno determinati negli statuti. Tuttavia, questi statuti non sono ancora stati approvati dalla Santa Sede, dopo un congresso straordinario imposto dal Papa stesso.

Il nuovo provvedimento

Ecco il colpo finale: le prelature personali, inclusa l’Opus Dei, sono ora sotto la supervisione del Dicastero per il Clero. Questo è un chiaro monito per il futuro dell’Opus Dei e sembra indicare che il Vaticano sta esercitando un controllo sempre più stretto sull’organizzazione.

L’Opus Dei ha risposto a queste modifiche in un comunicato, affermando che studierà attentamente le conseguenze che potrebbero derivare da questi cambiamenti sulla sua configurazione giuridica. Inoltre, in Spagna, c’è stato un altro duro colpo per l’Opus Dei. Il vescovo di Barbastro-Monzón ha nominato un rettore per il santuario mariano di Torreciudad, la casa madre della prelatura. Questa è la prima volta che il vescovo diocesano ha sostituito il prelato dell’Opus Dei in questa nomina, svelando così una disputa che coinvolge denaro e inganni.

Questa decisione ha anche portato alla luce il fatto che l’Opus Dei ha fatto un’offerta simbolica per il santuario che non corrisponde minimamente ai profitti ottenuti solo grazie ai pellegrini. Inoltre, si è scoperto che la fondazione che gestisce il sito aveva acquistato terreni adiacenti per costruire un complesso che avrebbe portato il santuario ad essere paragonabile ai grandi santuari europei, una cosa che la diocesi non sapeva.

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