Scoperta storica: ecco come gli scienziati stanno creando vita da zero!

Scoperta storica: ecco come gli scienziati stanno creando vita da zero!
DNA sintetico

Nel campo della genetica e della biologia sintetica, si è compiuto un passo significativo che ha scosso il mondo scientifico e che potrebbe cambiare per sempre il nostro modo di concepire la vita stessa. Parliamo della creazione di una levadura, un organismo vivente, che contiene oltre il 50% di DNA sintetico, progettato dall’uomo. Una scoperta che ha mandato onde di eccitazione nella comunità scientifica e che potrebbe aprire le porte a un futuro in cui la creazione di organismi sintetici è la norma.

Il Mycoplasma laboratorium, una variante artificiale di una batteria senza parete cellulare, è stato realizzato attraverso lo sforzo congiunto di più di venti ricercatori e un investimento multimilionario in vari progetti genetici. Questa entità, che solo pochi anni fa era solo un’idea nella mente degli scienziati, ora esibisce caratteristiche di vita come l’alimentazione, la riproduzione e l’interazione con l’ambiente. Tutte queste incredibili capacità hanno richiesto la creazione di nuove tecniche e l’identificazione del numero minimo di geni necessari per sostenere la vita.

La scelta di utilizzare Mycoplasma genitalium come modello iniziale è stata dettata dalla sua capacità di sopravvivere con poco più di 500 geni. Tuttavia, a causa della sua lenta crescita, è stato sostituito da Mycoplasma mycoides, con un genoma quasi doppio. Nel processo di assemblaggio del genoma, sono state introdotte delle “marche d’acqua” per segnalare la sua artificialità. E dopo numerosi tentativi, finalmente è stato osservato un punto blu in una colonia batterica, indicando l’inizio di una nuova vita con DNA sintetico completamente disegnato al computer.

Nonostante alcune controversie sul riconoscimento di questi organismi come sintetici, nel 2016 è stata presentata una versione con soli 473 geni, conosciuta come JCVI-syn3.0, che è stata riconosciuta come la prima batteria completamente sintetica. Un importante traguardo che ha aperto la strada a ulteriori sviluppi e che ha spinto gli scienziati a sperimentare sempre di più con la creazione di organismi artificiali.

Parallelamente, nel 2003, il genoma di un virus batteriofago chiamato ΦX174 è stato sintetizzato, segnando un altro importante passo nella creazione di organismi artificiali. I progressi nelle tecniche di editing genetico hanno permesso ulteriori sviluppi, come la progettazione di microorganismi da zero per scopi industriali. E un chiaro esempio di questo è stato il tentativo della ETH di Zurigo di modificare il genoma di Caulobacter crescentus, un’altra batteria, anche se non è ancora stato possibile introdurre con successo il nuovo genoma in un microorganismo.

Ma il futuro è sempre più vicino. Di recente, centri di ricerca internazionali hanno ricreato sinteticamente i 16 cromosomi del genoma di Saccharomyces cerevisiae, una levadura, e sono riusciti a inserire con successo 7,5 di questi cromosomi sintetici. Questo rappresenta un traguardo senza precedenti nel modificare un’elevata percentuale di una cellula eucariota e getta le basi per il raggiungimento del nostro obiettivo finale: creare il primo organismo eucariota completamente sintetico.