L’Autopilot Tesla sotto accusa: problemi di sicurezza emergono

L’Autopilot Tesla sotto accusa: problemi di sicurezza emergono
Tesla Autopilot

In un contesto non favorevole per Elon Musk, si evidenziano ostacoli sia nella sfera personale che in quella professionale. Il CEO di Tesla, conosciuto per la sua capacità di influenzare il settore delle comunicazioni con piattaforme come Twitter, ora rinominata “Twitter X”, si trova a dover gestire anche le sfide poste dal suo celebre marchio automobilistico. Tesla, infatti, sta navigando in acque agitate a causa di problemi con il suo sistema di guida assistita, l’Autopilot, che fino a poco tempo fa era considerato uno dei maggiori vanti dell’azienda.

Un richiamo senza precedenti

Ultimamente, Tesla ha dovuto affrontare la richiesta di ritiro di oltre due milioni di veicoli negli Stati Uniti a seguito di difetti rilevati nel sistema Autopilot. Questo numero colossale di vetture corrisponde all’intero volume delle vendite dell’azienda nel 2012. Ciò segna il quarto richiamo in meno di due anni per l’azienda, ma questa volta si tratta del richiamo più vasto nella storia di Tesla. Il problema centrale è la sicurezza del sistema Autopilot, che è risultato non pienamente affidabile.

Impatto sui mercati e sugli incentivi

La notizia del richiamo ha causato onde di shock nei mercati finanziari, portando a una caduta superiore al 3% nel valore delle azioni Tesla. Ancora, modifiche recenti all'”Inflation Reduction Act” hanno portato a un taglio del credito d’imposta federale per alcuni modelli specifici, come la Tesla Model 3 a trazione posteriore e Long Range. Questa decisione ha un impatto significativo sugli acquirenti, riducendo gli incentivi economici disponibili.

Un’indagine in corso

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) sta conducendo un’indagine dettagliata sull’Autopilot di Tesla dal 2021. L’indagine punta a stabilire la sicurezza dei veicoli Tesla quando il sistema di assistenza alla guida è in funzione. È importante notare che, sebbene l’Autopilot sia talvolta confuso con la guida autonoma, esso è classificato al Livello 2 secondo la scala SAE dell’automazione; offre quindi supporto alla guida ma non consente una guida completamente autonoma.

Il problema della comunicazione

Un aspetto cruciale sollevato nelle critiche all’azienda è la comunicazione intorno all’Autopilot. Tesla è stata ripresa per aver enfatizzato eccessivamente i benefici del sistema senza evidenziare adeguatamente i rischi e le responsabilità dei conducenti. Sebbene l’azienda abbia sempre esortato a rimanere attenti e pronti a intervenire, è chiaro che permangono ambiguità nella comprensione dell’uso sicuro dell’Autopilot da parte dei guidatori.

Aggiornamenti in arrivo

Tesla è ora impegnata a realizzare aggiornamenti software a distanza per una vasta gamma di veicoli, inclusi i modelli 3, S, X e Y distribuiti tra il 2012 e il 2023 negli USA. Questi aggiornamenti mirano a introdurre nuovi controlli e avvisi per spingere i conducenti a mantenere la concentrazione sulla guida, anche con l’Autopilot attivato. L’obiettivo è incrementare la sicurezza e la consapevolezza sull’utilizzo responsabile del sistema.

In conclusione, Tesla, pioniera nell’industria delle auto elettriche, si confronta con una sfida inaspettata legata all’Autopilot. Mentre si adopera per risolvere queste problematiche e assicurare la massima sicurezza ai suoi clienti, il futuro dell’Autopilot e in generale della guida autonoma rimane un tema centrale.