La grande esercitazione: cosa vuole davvero la Cina da Taiwan?

La grande esercitazione: cosa vuole davvero la Cina da Taiwan?
Taiwan invasione

Taiwan ha rilevato una notevole presenza militare cinese nelle sue vicinanze, una situazione che ha destato preoccupazione e tensioni nell’area. Le autorità taiwanesi hanno osservato che, in poche ore, ben 68 aerei militari e 10 navi da guerra cinesi si trovavano nelle prossimità delle coste dell’isola. Di questi, 40 aerei, tra cui quattro SU-30, dodici J-10 e sedici J-16, hanno superato la linea mediana dello Stretto di Taiwan o sono entrati nell’area di identificazione aerea militare (Adiz). È importante sottolineare che tali aerei hanno seguito rotte inedite, deviando sia verso sud-ovest che verso sud-est rispetto all’isola. Questo imponente schieramento sembra essere strettamente correlato alla presenza della portaerei cinese Shandong, che al momento sta partecipando ad ampie esercitazioni navali condotte da Pechino nel Pacifico occidentale.

In risposta a queste manovre, le forze armate di Taiwan hanno reagito prontamente, adottando misure per monitorare da vicino le attività cinesi. Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa taiwanese, sono stati dispiegati sia aerei che navi per tenere sotto controllo la situazione. Inoltre, sono stati attivati i sistemi missilistici a terra, al fine di garantire una visione chiara e dettagliata della situazione in tempo reale.

Tale escalation delle tensioni segue una recente segnalazione del Ministero della Difesa taiwanese, secondo cui negli ultimi tre giorni sono stati rilevati 84 aerei cinesi e 33 navi da guerra nelle vicinanze dello Stretto. È interessante notare che questo aumento delle tensioni coincide con il passaggio recente della portaerei Shandong ad est di Taiwan.

Un analista locale di nome Chieh Chung suggerisce che le continue incursioni di aerei militari cinesi nell’area ADIZ di Taiwan abbiano lo scopo di esercitare pressione sull’isola e provocarla. Secondo l’analista, le recenti manovre potrebbero essere una risposta al transito di un cacciatorpediniere americano e di una fregata canadese nello Stretto di Taiwan. Inoltre, lo scorso agosto, l’esercito cinese ha condotto esercitazioni militari intorno a Taiwan, una mossa che alcuni hanno interpretato come una risposta alle visite negli Stati Uniti del vicepresidente taiwanese William Lai, che è stato considerato alla ricerca di sostegno americano per l’indipendenza di Taiwan.