Incentivi auto 2024: sfide e opportunità nel settore ecologico

Incentivi auto 2024: sfide e opportunità nel settore ecologico
Incentivi 2024

Al momento gli esperti del settore automotive si stanno concentrando sulle dinamiche del mercato delle auto ecologiche in Italia. L’industria è testimone di una crescita sostenuta per questi veicoli, ma per raggiungere un rinnovamento significativo del parco circolante e una riduzione tangibile dell’inquinamento atmosferico, sono necessarie manovre strategiche. Analizzando i dati del 2023, le auto elettriche hanno raggiunto una quota del 4,1% del mercato, mentre le ibride plug-in hanno ottenuto il 4,4%.

La ripartizione degli incentivi nel 2024

Gli incentivi per il 2024 sono stati determinati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022, che ha prorogato il meccanismo di supporto fino al termine dell’anno. Le vetture sono categorizzate in base alle emissioni di CO2: da elettriche a ibride plug-in, fino a full hybrid o mild hybrid. Il budget totale disponibile per il 2024 è di 570 milioni di euro, con una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente. Di questi, 205 milioni sono destinati alle auto elettriche, 245 milioni per le ibride plug-in e solo 120 milioni per le categorie full hybrid o mild hybrid.

La gestione dei fondi rimanenti

Inaspettatamente, una parte considerevole dei fondi del 2023 non è stata utilizzata, con le auto elettriche e le ibride plug-in che hanno lasciato inutilizzati rispettivamente 103,5 e 200,5 milioni di euro. Questo lascia uno sbilanciamento nei fondi disponibili per il 2024, dove ci si trova con una disponibilità di 753,5 milioni di euro per un settore che rappresenta appena l’8,5% del mercato. A fronte di ciò, i veicoli full hybrid o mild hybrid, che hanno dimostrato una domanda molto più consistente, dovranno accontentarsi di soli 120 milioni di euro.

Urgenza nel rinnovo del parco auto

Il Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato l’importanza di rottamare i veicoli più inquinanti, focalizzandosi sull’esigenza di rinnovare il parco auto italiano che è tra i più vecchi in Europa. La rapida esauribilità degli incentivi destinati alle auto con emissioni da 61 a 135 g/km nel 2023 ha messo in luce la necessità di un’iniezione di risorse aggiuntive per il 2024, altrimenti si rischia di rallentare il mercato.

La flessibilità nella riallocazione dei fondi

Per non lasciare il mercato nell’incertezza, una delle soluzioni potrebbe essere la riallocazione dei fondi tramite un Dpcm. Questo approccio permetterebbe di destinare una parte dei fondi inutilizzati verso le categorie di auto con emissioni intermedie, agevolando così l’acquisto di vetture mild hybrid e full hybrid e sostenendo un segmento che ha mostrato un interesse crescente da parte dei consumatori italiani.

Modalità di accesso agli incentivi

Nel 2024, l’accesso agli incentivi rimane vincolato principalmente alla rottamazione di veicoli Euro 4 o più vecchi. I contributi variano in base alla tipologia del veicolo: 5.000 euro per l’acquisto di auto elettriche o ibride plug-in con rottamazione, 3.000 euro senza, e 2.000 euro per le full hybrid o mild hybrid, ma esclusivamente con rottamazione. Vi sono inoltre dei limiti di prezzo per l’acquisto delle vetture nelle diverse fasce di emissione CO2.