Il documento del G20 che cambia tutto: ecco cosa ne sarà dell’Ucraina e di Putin

Il documento del G20 che cambia tutto: ecco cosa ne sarà dell’Ucraina e di Putin
G20

Il G20 ha chiuso i battenti in un’edizione eccezionale, mantenendo le sue profonde divergenze riguardo alla questione della guerra in Ucraina. Nonostante le previsioni di un completo fallimento, il G20 è riuscito a raggiungere un accordo durante le prime ore del vertice. Tuttavia, questo accordo è stato raggiunto a scapito di una netta condanna verso la Russia per l’avvio di una guerra contro l’Ucraina, che ha causato la morte di quasi mezzo milione di persone. Domenica scorsa, l’India, il paese ospitante, ha concluso l’evento esprimendo soddisfazione per il consenso raggiunto. Ma nonostante questa dichiarazione, le 20 principali economie mondiali rimangono divise sulla crisi che affligge l’Europa orientale.

Il documento concordato, composto da ben 37 pagine e 83 paragrafi, non condanna esplicitamente il Cremlino per l’invasione di un paese confinante. A differenza dell’anno precedente, in questa edizione non sono state fatte richieste di ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Al di là della questione politica, l’evento ha messo in luce ulteriori temi economici. Questa edizione del G20 ha mostrato un panorama globale in continua evoluzione, in cui diplomazia e multilateralismo giocano un ruolo chiave. La recente cumbre dei BRICS ha sottolineato l’importanza dei paesi emergenti nella geopolitica mondiale. Nonostante le assenze significative come quella del presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro indiano Narendra Modi ha dimostrato grande leadership.

In conclusione, l’India ha passato la presidenza del G20 al Brasile, che si prefigura come paese ospitante nel 2024. Questo segna un nuovo capitolo nella storia del G20, con un’ulteriore dimostrazione di come le dinamiche politiche ed economiche siano in costante evoluzione. Nonostante le divergenze evidenti sul tema dell’Ucraina, è importante sottolineare che il G20 è riuscito a raggiungere un accordo, anche se con compromessi significativi. Questo dimostra che, nonostante le tensioni geopolitiche e le differenze di opinione, le principali economie del mondo sono in grado di sedersi allo stesso tavolo e cercare di trovare soluzioni comuni. Tuttavia, resta da vedere se tali compromessi porteranno a una reale risoluzione della crisi in Ucraina o se si tratti solo di una tregua temporanea. Solo il tempo dirà se il G20 sarà in grado di superare le sue divergenze e lavorare insieme per una soluzione duratura.