Gli scienziati svelano: la terra nasconde un segreto profondo 2.900km!

Gli scienziati svelano: la terra nasconde un segreto profondo 2.900km!
Luna

Recentemente, in un’affascinante indagine, alcuni brillanti scienziati hanno scoperto prove che potrebbero finalmente confermare la teoria tanto discusse riguardante la nascita della nostra amata Luna. Secondo questa teoria, circa 4,5 miliardi di anni fa, la Terra si scontrò con un protopianeta chiamato Theia, dando vita a un evento cosmico di proporzioni epiche.

Immaginatevi un corpo celeste delle dimensioni di Marte che si scontra violentemente con la giovane Terra in formazione. Questo impatto ha provocato l’espulsione nello spazio di una notevole quantità di materiali leggeri come i silicati. Sotto l’influenza della gravità, questi materiali hanno iniziato ad aggregarsi, prendendo forma e divenendo ciò che oggi conosciamo come la Luna. Ma c’è di più.

Si crede che il nucleo più denso e pesante di Theia, composto principalmente da ferro e nichel, sia sprofondato nelle profondità della Terra. Questo fenomeno spiegherebbe la differenza di densità tra il nostro pianeta e il suo affascinante satellite. Tuttavia, per decenni gli scienziati hanno cercato prove concrete dell’esistenza di Theia, senza mai riuscire a trovarle.

Finalmente, in un nuovo studio condotto da brillanti menti provenienti dagli Stati Uniti e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, è stata avanzata una teoria avvincente. Questa ricerca suggerisce che le prove tanto desiderate potrebbero trovarsi a una profondità incredibile di 2.900 chilometri sotto la superficie terrestre. Ma cosa sono queste prove tanto misteriose?

Si tratta di due enormi “bolle”, composte da materiale diverso rispetto all’ambiente circostante. Queste bolle, conosciute da oltre quarant’anni ma mai spiegate adeguatamente, hanno una forma schiacciata, quasi a ricordare delle lacrime, e sono entrambe grandi come un continente. Una si trova al confine tra il mantello terrestre e il nucleo sotto l’Africa, mentre l’altra si trova sotto l’Oceano Pacifico.

Gli studi hanno dimostrato che queste bolle sono incredibilmente calde e dense rispetto alle rocce circostanti, lasciando spazio a una nuova teoria affascinante. Queste bolle potrebbero essere le “reliquie” di Theia, rimaste intrappolate nelle profondità della Terra.

Ma come è stato possibile fare questa scoperta sorprendente? Durante una lezione, uno degli scienziati coinvolti nello studio, il brillante Qian Yuan, ha avuto un’illuminazione. Ha ricordato che la teoria dell’impatto con Theia afferma che questo avvenimento si è verificato a una velocità impressionante di oltre 35.000 chilometri orari. I materiali più densi, a causa dell’intenso calore generato dall’impatto, si sono sciolti e sono sprofondati nel mantello inferiore terrestre. Nel corso del tempo, questi materiali si sono accumulati formando le due misteriose bolle.

Naturalmente, dimostrare questa teoria è un compito arduo, data la profondità incredibile in cui si trovano queste prove e il tempo trascorso dalla presunta collisione. Tuttavia, se questa teoria dovesse essere confermata, avrebbe implicazioni enormi sulla nostra comprensione della storia del nostro pianeta. Infatti, l’impatto con Theia potrebbe essere stato responsabile di un drastico cambiamento nella composizione terrestre in soli 24 ore!

Secondo Yuan, queste condizioni iniziali potrebbero essere la ragione per cui la Terra è un pianeta unico e diverso dagli altri corpi celesti rocciosi presenti nel nostro sistema solare. Inoltre, le bolle potrebbero aver svolto un ruolo determinante nella formazione dei supercontinenti e nell’evoluzione della vita come la conosciamo oggi.

Un altro esperto stimato, Christian Schroeder dell’Università di Stirling in Scozia, ha affermato che questa teoria “si basa su numerose prove” e potrebbe fornire una spiegazione convincente per queste anomalie così affascinanti.

In conclusione, questa nuova scoperta ci spinge a riflettere sulla meraviglia della nostra Terra e sulle incredibili forze che l’hanno plasmata nel corso del tempo. L’unione affascinante tra tecnologia e astrologia ci permette di svelare sempre più misteri e di capire meglio il nostro posto nell’universo. Chi sa quali altre scoperte ci riservano il futuro?